La coppia in crisi

Una coppia può andare in crisi per quattro motivi principali:

In questi frangenti può essere utile chiedere aiuto a un terapeuta, il quale può aiutare la coppia a uscire dalla crisi, evitando di sprecare energie inutili e utilizzando ogni risorsa per il raggiungimento del benessere.

Le sedute di coppia hanno solitamente scadenza mensile; soprattutto all’inizio, può essere necessario svolgere anche dei colloqui singoli con i partner per ripercorrere la vita personale di ciascuno e per considerare successivamente i lati deboli e gli errori trasferiti nella vita di coppia.

I requisiti richiesti per svolgere una terapia di coppia sono: che ci sia la presenza di un legame che tiene uniti i partner anche nella disperazione e nel dolore, l’intenzione di stare insieme e una qualche forma di convivenza (anche periodica e saltuaria). In caso di tradimento o relazione extra coniugale, si richiede che la relazione sia interrotta per potersi impegnare davvero nel lavoro di recupero.

Il lavoro di coppia comincia affrontando la storia della coppia: i primi momenti, le situazioni difficili affrontate, i momenti gioiosi, i motivi per i quali si è scelto di intraprendere la relazione e come sono nate le difficoltà (ci sono sempre state? sono scaturite da un evento preciso?).

In seguito si concentra l’attenzione sulla corresponsabilità dei partner nella costruzione del disagio e si analizzano i problemi. Si considera come sono sorti, qual è la visione di entrambi i partner, come si è cercato di trovare una soluzione e quali sono i cambiamenti che i membri della coppia desiderano in questo ambito.

Si lavora quindi sulla comunicazione, sulla tolleranza, sulla gestione del conflitto, sul compromesso, sull'intimità intesa nella sua totalità come desiderio di essere con l'altro/avere le sue attenzioni, prendersi cura dell'altro, fare confidenze reciproche e vedere la coppia in positivo, cercando di non sottolineare gli aspetti negativi del partner.

Tutto ciò viene svolto analizzando le 7 componenti dell'intimità, passando dl livello concettuale a quello comportamentale. Il terapeuta passa in rassegna queste 7 componenti (vedere il buono, avere cura, la protezione, il piacere, la responsabilità, la partecipazione al dolore, il perdono) e le analizza con la coppia. I partner devono verificare se concordano tra loro sull’argomento esposto per poi decidere come attuarle. Una volta raggiunto un accordo, viene chiesto ai partner cosa desiderano fare per attuarle nel concreto.

Nelle sedute successive il terapeuta verificherà i cambiamenti a livello comportamentale. Gradualmente viene poi aggiunta una componente affettiva, chiedendo al partner di riportare le proprie sensazioni davanti all’atteggiamento di intimità dell’altro.

Queste verifiche sono una caratteristica della terapia di coppia che prevede lo svolgimento di “compiti a casa” concordati col terapeuta a seconda degli obiettivi stabiliti.

Il terapeuta aiuta la coppia a trovare il suo equilibrio e cerca di mostrare i comportamenti dei due partner in maniera circolare e non lineare. Questo significa che quando parla un partner, il terapeuta coinvolge sempre l’altro chiedendo cosa ne pensa, se è d’accordo, che emozioni scatena in lui/lei.

L’obiettivo di questa modalità di lavoro è fare comprendere e vivere sulla propria pelle che in famiglia e in coppia si è tutti in rete.

Non sono mai i comportamenti di una sola persona a causare disagio. Tutto nasce all’interno di una rete di relazioni e di interazioni strutturate nel cui ambito è importante attuare i giusti cambiamenti che mirino al benessere di tutti.

partecipanti: coppia di adulti in crisi.

Sede: in studio

Prezzo: da definire