La psicoterapia cognitivo-costruttivista

Il mio metodo di lavoro è improntato all'orientamento di tipo cognitivo-costruttivista, un orientamento che integro con l’approccio EMDR.

Nell'orientamento costruttivista, i sintomi (le emozioni, le sensazioni) non sono semplicemente elementi da rimuovere, ma oggetto di interpretazione e di studio nel processo di ricostruzione di un più armonico senso di sé.

La relazione fra il terapeuta e il paziente è una dimensione privilegiata in cui è possibile acquisire la consapevolezza dei propri processi emotivi e sperimentare modalità relazionali più flessibili e articolate, favorendo una maggiore stabilità emotiva e una maggiore capacità di fronteggiare gli eventi negativi.

EMDR

(Eye Movement Desensitization and Reprocessing - Desensibilizzazione e RI-elaborazione attraverso i movimenti oculari)

Ogni esperienza traumatica lascia tracce più o meno profonde nella nostra mente e nel nostro corpo. Questi segni si manifestano in comportamenti, emozioni disfunzionali e credenze negative che investono il proprio sé.

Per esperienze traumatiche intendiamo in genere accadimenti fuori da comune (catastrofi naturali, gravi incidenti, aborti indesiderati, etc), ma anche singole azioni ed eventi ricorrenti nell’infanzia che possono compromettere il nostro sistema di attaccamento/accudimento e quindi possono influenzare la nostra capacità di rapportarci con gli altri e la nostra sensazione di essere più o meno degni del loro amore/aiuto/attenzione/cura.

Il metodo EMDR è un metodo innovativo che può essere di grande aiuto per superare eventi traumatici, ma può rendersi utile anche in molti altri disturbi psicologici.

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L'incontro con il paziente

La psicoterapia consiste nell’incontro con un professionista che, conoscendo il funzionamento della mente umana, delle relazioni fra le persone e nei gruppi e le manifestazioni psicopatologiche, si pone in una condizione di ascolto, di apertura nei confronti del paziente, per conoscerlo e per osservare insieme a lui la sua vita, fornendogli una visuale aggiuntiva di essa.

La relazione che si crea tra queste due persone è autentica e spontanea e si pone come l’elemento centrale per comprendere ciò che avviene fra il paziente e gli altri significativi attori della sua vita.

La finalità ultima del processo terapeutico è certamente la diminuzione di eventuali sintomi psicopatologici; ma la speranza reale più significativa è che il paziente acquisti una nuova immagine di sé, che comprenda i sentimenti verso sé stesso e gli altri e diventi più tollerante rispetto agli eventi della vita e in grado di trarre piacere da essa.

L'obiettivo comune a tutti i percorsi psicoterapeutici, ciò che genera un incremento del benessere, è insegnare alla persona a differenziarsi dagli altri.

Come si inizia