L'orientamento
cognitivo-costruttivista

Il mio orientamento è di tipo cognitivo-costruttivista, un orientamento che integro con l’approccio con EMDR.
Nello sviluppo costruttivista si pone particolare importanza al significato che il sintomo riveste nella vita della persona e che sono ai processi alla base dell’identità personale.
La relazione terapeutica è una dimensione privilegiata in cui il cliente può acquisire la consapevolezza dei propri processi emotivi e sperimentare modalità relazionali più flessibili e articolate, che favoriscano una maggiore stabilità emotiva e una maggiore capacità di fronteggiare gli eventi negativi.

Attraverso il dialogo,

lo Psicologo aiuta a mettere in atto

cambiamenti positivi

A differenza dell’approccio Cognitivo standard - dove è il terapeuta l’unico “agente attivo della terapia” che guida il paziente al riconoscimento dei suoi “schemi disfunzionali” causa di sofferenza - in questo modello è la persona stessa, sotto la supervisione dello specialista, a comprendere la sua personale modalità di conoscere il mondo e a trovare delle personali alternative di interagire con esso che siano funzionali e fonte di benessere.


EMDR

(Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

Le esperienze traumatiche

Non è la situazione a determinare i problemi

Un’esperienza traumatica lascia il segno nel nostro corpo è questo si riflette in comportamenti ed emozioni disfunzionali e credenze negative su se stessi.

Come esperienza traumatica si intende una esperienza fuori da comune e singola (terremoto, incidente, aborto ecc) ma anche singole azioni ed eventi ripetuti nell’infanzia che possono compromettere il nostro sistema di attaccamento/accudimento e quindi possono influenzare la nostra capacità di rapportarci con gli altri e la nostra sensazioni di essere degni o meno del loro amore/aiuto/attenzione/cura.

La conseguenza di un trauma può essere il disturbo post traumatico da stress i cui criteri diagnostici sono:

A ) La persona è stata esposta ad un evento traumatico nel quale erano presenti entrambe le caratteristiche seguenti:

B ) L'evento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o più) dei seguenti modi:

C ) Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione della reattività generale (non presenti prima del trauma), come indicato da tre (o più) dei seguenti elementi:

D ) Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima del trauma), come indicato da almeno due dei seguenti elementi:

E ) La durata del disturbo (sintomi ai Criteri B, C e D) è superiore a 1 mese.

F ) Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

È necessario specificare se il PTSD è "acuto" (se la durata dei sintomi è inferiore a 3 mesi), "cronico" (se la durata dei sintomi è 3 mesi o più), oppure "ad esordio ritardato" (se l'esordio dei sintomi avviene almeno 6 mesi dopo l'evento stressante).

Nel caso una persona di trovi a vivere questa situazione è necessario contattare un professionista per riprendere in mano la situazione e far si che l’evento abbia sempre meno impatto sulla vita quotidiana.